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Unione degli Studenti Albanesi di Bologna

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Tolleranza Tra Religioni: Prendere Esempio Dall'Albania PDF Printoni E-mail
Shkruar nga Valmir Dibra   
Tuesday. 13 March 2007

L’Albania è sicuramente un paese con molti problemi economici e politici, ma è un caso raro o unico per l’armonia tra le diverse religioni.
Cosa sapete dell’Albania? Probabilmente sapete che è uno dei paesi più poveri in Europa; magari sapete anche che la capitale è Tirana, ma pochissimi tra voi sapranno che l’Albania è grande come la Liguria e l’Emilia Romagna messe insieme ed ha all’incirca 3 milioni di abitanti.
Nonostante ciò ci sono 4 religioni principali, e se calcoliamo anche gli atei, sono 5 gruppi con idee religiose distinte. Circa il 70% della popolazione è musulmana, separata in due scuole diverse: il 20% appartiene alla scuola dei Bektashi, il 50% a quella sunnita. Il 18% della popolazione è ortodossa e il 12% è cattolica. Queste percentuali, però, indicano la religione della famiglia di nascita: infatti, circa il 30 – 35% crede in Dio ma non nelle religioni.

Questa è la situazione religiosa in Albania; complicata no? Tenendo presente i grandi problemi politici, economici e sociali del paese, ci si aspetterebbero delle tensioni tra le diverse comunità religiose. E invece no! Va tutto a gonfie vele!L’Albania è l’unico paese europeo che fa parte dell’Organizzazione della Conferenza Islamica Mondiale (Turchia e Azerbaigian sono paesi eurasiatici), nonostante ciò, è politicamente alleata con gli Stati Uniti ed ha mandato truppe (ci tengo a dire che sono poche) sia in Afghanistan sia in Iraq. L’Albania è la capitale mondiale della scuola Bektashiana della religione Musulmana, nonostante ciò, l’eroe nazionale è Giorgio Castriota, che nel XV secolo fu nominato dal Vaticano "Atleta di Cristo", "Protettore del Cristianesimo" e "Capitano Generale della Santa Sede".La città più problematica dal punto di vista religioso è, secondo i politici, Scutari. Mi viene sempre da ridere quando ascolto tali affermazioni. Perchè? Basti pensare che il sindaco di Scutari è di madre cattolica e padre musulmano; una mia amica di Scutari che studia CTF, nonostante abbia entrambi i genitori musulmani, non esce mai di casa senza la croce al collo. Ma questi sono esempi personali. È molto più significativo il fatto che a 150 metri di distanza da una delle più imponenti moschee dei Balcani si trovi la statua di Madre Teresa, simbolo mondiale e orgoglio nazionale (anche l’aeroporto, l’ospedale e l’università di Tirana prendono il suo nome), ma comunque membro celebre della comunità cattolica.Nel sito del Dipartimento di Stato Americano c’è testualmente scritto:"Il rapporto generalmente amichevole fra le religioni nella società ha contribuito alla libertà religiosa. Il matrimonio fra i membri delle religioni differenti è molto comune. Le comunità religiose sono orgogliose della tolleranza che prevale tra loro."Ma l’armonia non è una cosa raggiunta recentemente o grazie ai 50 anni di dittatura comunista, come qualcuno sostiene. La verità e che c’è sempre stata. Basta ricordare i versi di uno dei più grandi poeti albanesi, Pashko Vasa, che nel 1880, nel suo poema "Oh Albania", cercando di mobilitare gli albanesi per la causa dell’indipendenza nazionale, scrisse:"Svegliatevi albanesi, dal sonno svegliatevi; e tutti come fratelli in una promessa unitevi; e non guardate chiese e moschee; la religione dell’albanese è l’Albania!"

Io non voglio dire che l’Albania è un paese eccezionale, e neanche che là va tutto bene, è ovvio che ci sono tanti problemi che vanno risolti, ma in questo momento di grande crisi internazionale, di xenofobia e di intolleranza generale, anche i grandi paesi dovrebbero prendere esempio dalla piccola Albania.

 Shkruar nga Valmir Dibra - Student ne Universitetin e Bolonjes.

 
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